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Scuola, tribunale conferma diritto precari a scatti anzianità

Anief vince ancora in tribunale: riconosciuto ad un precario della scuola il diritto a vedersi riconosciuti gli anni maturati con contratti a tempo determinato
Pubblicato il 16/12/2020 Teleborsa
Ancora una condanna per il Ministero dell'Istruzione per l'illecita discriminazione retributiva a discapito dei lavoratori precari della scuola, cui non viene riconosciuto il diritto a percepire le progressioni di carriera (scatti di anzianità), nonostante gli anni di servizio accumulati con contratti a termine.

Il Tribunale di Roma, su ricorso patrocinato dai legali del sindacato Anief - Fabio Ganci, Walter Miceli e Salvatore Russo - ha riconosciuto ad un precario con 10 anni di servizio a tempo determinato ad ottenere il giusto risarcimento economico. Il Giudice del lavoro di Roma, infatti, ha riconosciuto l'evidente discriminazione a discapito dei precari ed ha affermato che "il divieto di discriminazione è posto anch'esso in chiave antiabusiva dello strumento del contratto a termine e quindi va applicato anche ad una delle più significative condizioni di impiego, il trattamento retributivo progressivamente collegato all'anzianità di lavoro".

Il Ministero è stato dunque condannato a pagare al ricorrente "le differenze retributive conseguentemente maturate in virtù del pieno riconoscimento dell’anzianità professionale" ed "a rifondere alla parte ricorrente le spese processuali, liquidate in 1.800 euro" più spese accessorie.

"I lavoratori precari della scuola subiscono un'ingiustificata e ingiustificabile disparità di trattamento retributivo rispetto ai colleghi di ruolo", ricorda il Presidente dell'Anief, Marcello Pacifico, aggiungendo che occorre "dare immediata applicazione alle norme dell'Unione europea provviste di effetto diretto, anche riguardo la retribuzione".

"Ai tavoli della contrattazione - sottolinea - questa ingiustizia che si protrae da 20 anni deve essere definitivamente risolta e la nostra rappresentatività ci darà modo, finalmente, di farlo".

L'Anief ha promosso un ricorso per tutelare i lavoratori precari della scuola, per il riconoscimento del diritto agli scatti di anzianità commisurati agli effettivi anni di servizio prestati con contratti a tempo determinato e per ottenere il corretto inquadramento stipendiale anche per gli stipendi futuri.
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