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Anief, Pacifico: "Sindacato in prima linea per eliminare discriminazioni nel contratto nazionale"

Ancora possibile aderire al ricorso per ottenere il corretto inquadramento stipendiale anche con l'applicazione del gradone 3-8 anni
Pubblicato il 16/11/2020 Teleborsa
Arrivano dai Tribunali del Lavoro di Catania, Reggio Emilia e Trapani le ultime sentenze che accolgono le ragioni di altrettanti lavoratori la cui tutela è stata affidata dall'Anief agli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Tiziana Sponga coadiuvati sul territorio dagli avvocati Marco Di Pietro (per il Tribunale del Lavoro di Catania), Irene Lo Bue (per il Tribunale del Lavoro di Reggio Emilia) e Giuseppe Massimo Abate o (per il Tribunale del Lavoro di Trapani). È quanto fa sapere il sindacato in una nota annunciando le nuove vittorie in tribunale a tutela dei diritti del personale immesso in ruolo dall'a.s. 2011/2012, ma con almeno un anno di servizio precedente, anche se svolto a tempo determinato.

Nel dettaglio, secondo quanto emerge dalle sentenze di pieno accoglimento ottenute dall'Anief in tutta Italia, – si legge nella nota – "il personale che ha prestato servizio a tempo determinato prima dell'anno scolastico 2011/2012 ed è stato successivamente immesso in ruolo, ha diritto all'applicazione della clausola di salvaguardia contenuta nel CCNL 2011 e al conseguente riconoscimento, in sede di ricostruzione di carriera, del gradone stipendiale 3-8 anni che la contrattazione, illegittimamente, ha riconosciuto solo al personale già in servizio a tempo indeterminato". 

"Il nostro sindacato – commenta il presidente nazionale Anief Marcello Pacifico – è  in prima linea per eliminare tutte le discriminazioni nel contratto nazionale. Ci siamo mossi sin da subito per denunciare questa ulteriore, gravissima, discriminazione posta in essere dalla contrattazione 2011 a discapito di chi aveva lavorato con contratti a tempo determinato. Ormai le nostre ragioni sono state sposate anche dalla Corte di Cassazione e appare evidente che il prossimo CCNL debba uniformarsi alle nostre tesi eliminando ogni discriminazione tra lavoratori precari e di ruolo. Come sindacato non siamo disposti a barattare la dignità dei precari e per questo auspichiamo che si apra al più presto il tavolo contrattuale per poter finalmente tutelare i diritti dei tanti precari, bistrattati sia durante il precariato sia dopo l'immissione in ruolo, direttamente ai tavoli della trattativa". 

L'Anief ricorda – infine – a tutti i propri iscritti che è ancora possibile ricorrere per vedersi riconosciuto il diritto all'integrale ricostruzione di carriera commisurata agli effettivi anni di servizio prestati con contratti a tempo determinato e per ottenere immediatamente il corretto inquadramento stipendiale anche con l'applicazione del gradone 3-8 anni per gli immessi in ruolo dopo il 2011. 


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