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Boccia: "Sul lavoro serve una reazione italiana ed europea"

Il presidente di Confindustria commenta i dati Istat: "Confermano le previsioni, servono politiche coerenti"
Pubblicato il 12/09/2019 Teleborsa
dati Istat sul lavoro "confermano le previsioni" ma indicano anche la necessità di una reazione italiana ed europea.

Lo dice il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, nel corso del meeting dell'organizzazione imprenditoriale globale Ioe, nel commentare i dati Istat su disoccupazione e occupati.

I dati "confermano le previsioni. Lo stiamo dicendo da tempo. Tra l'altro i dati della recessione in Germania, quella di fatto nel Sud del Paese e il calo degli ordini delle aziende del Nord ci impongono una reazione in chiave italiana ed europea", ha dichiarato il numero uno degli industriali.

"Rimangono aperte le questioni lavoro e occupazione in chiave italiana ed europea, fattori di grande coesione per il Paese", ha aggiunto Boccia che ha ribadito la posizione dell'associazione.

"Servono politiche coerenti in tal senso. Da tempo stiamo sottolineando la necessità di abbassare le tasse sui salari dei lavoratori, il cuneo fiscale e la necessità di attivare quanto prima i cantieri, quindi di una grande operazione di infrastrutture italiane ed europee".

Altro punto è quello del salario minimo che per Boccia è da "collegare ai contratti collettivi nazionali per evitare che diventi una variabile indipendente dall'economia. Certo, questo non basta - specifica - ma è un primo intervento organico di politica economica. Di certo è evidente che i dati Istat ci dicono che dobbiamo reagire".

Sull'altro tema chiave della giornata, ossia il nuovo pacchetto di stimoli voluto dalla Bce di Mario Draghi, Boccia riconosce che si tratta di una mossa che indica "una politica monetaria espansiva a cui dobbiamo integrare una politica economica per la crescita non espansiva, che significa non fare deficit, ma usare le risorse per avviare motori di sviluppo ovvero crescita e occupazione".
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