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Piazza Affari chiude sotto una pioggia di vendite

Il panic selling investe i mercati mondiali e anche Wall Street. L'indice FTSE MIB di milano chiude in ribasso del 2,53%
Pubblicato il 14/08/2019 Teleborsa
E' panic selling a Piazza Affari e sulle altre borse europee, che chiudono una seduta di passione, a causa dei timori di recessione. Aspettativa amplificata dai pessimi dati della produzione cinese, caduta ai minimi da 17 anni, e del PIL della Germania, per la prima volta in negativo a causa della guerra commerciale.  

Ad aggiungere pessimismo ha contribuito l'inversione della curva dei tassi, che segnala una recessione quasi certa a livello mondiale. L'apertura in rosso di Wall Street non ha migliorato lo status quo, anzi, le borse continentali si sono appesantite.

Prevale la cautela sull'Euro / Dollaro USA, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,28%.

L'Oro si conferma in rialzo grazie alla sua natura di "bene rifugio" e segna un aumento (+0,94%), raggiunge 1.515,5 dollari l'oncia. Giornata da dimenticare per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 54,34 dollari per barile, con un ribasso del 4,83%, anche per effetto dei dati sulle scorte.

Lo Spread migliora, toccando 217 punti, con un calo di 7 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari all'1,52%.

Tra le principali Borse europee pessima performance per Francoforte, che registra un ribasso del 2,19%, seduta negativa per Londra, che mostra una perdita dell'1,42%, e sessione nera per Parigi, che lascia sul tappeto una perdita del 2,08%. A Milano, forte calo del FTSE MIB (-2,53%), che ha toccato 20.020 punti; sulla stessa linea, giornata da dimenticare per il FTSE Italia All-Share, che si ferma a 21.855 punti, ritracciando del 2,39%. Negativo il FTSE Italia Mid Cap (-1,44%), come il FTSE Italia Star (-1,4%).

Il controvalore degli scambi nella seduta odierna a Piazza Affari è stato pari a 2,2 miliardi di euro, in calo rispetto ai 2,27 miliardi della vigilia; mentre i contratti si sono attestati a 241.156, rispetto ai 271.165 precedenti.

Tra i 219 titoli trattati, 166 hanno chiuso in flessione, mentre 41 azioni hanno terminato la seduta di oggi in progresso. Stabili le restanti 12 azioni.

Apprezzabile rialzo (+1,19%) a Milano per il comparto media. Nella parte bassa della classifica di Milano, sensibili ribassi si sono manifestati nei comparti materie prime (-5,14%), tecnologia (-4,13%) e beni industriali (-3,19%).

Giornata nera a Piazza Affari: tutti i titoli ad alta capitalizzazione sono in perdita.

Le più forti vendite si sono abbattute su Tenaris, che ha terminato le contrattazioni a -5,20%.

In caduta libera BPER, che affonda del 4,92%.

Pesante Fineco, che segna una discesa di ben -4,89 punti percentuali.

Seduta drammatica per Juventus, che crolla del 4,61%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Mediaset (+4,20%), Aeroporto di Bologna (+1,77%), Tod's (+1,63%) e Ivs Group (+1,03%). La peggiore performance è per Banca Ifis, che ha chiuso a -6,02%. Sensibili perdite per Salini Impregilo, in calo del 4,39%.
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