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UE, Conte bacchetta: le politiche del rigore hanno fatto disastri

Per il Presidente del Consiglio serve una revisione "delle forme e degli istituti che hanno caratterizzato negli ultimi 30 anni il progetto dell'integrazione. Serve una conversione".
Pubblicato il 22/05/2019 Teleborsa
L'appuntamento con le Elezioni Europee è ormai alle porte, in programma per domenica 26 maggio. Ormai da mesi è partito il dibattito sull'Europa, sospesa tra ciò che è stata sino ad oggi e quello che potrebbe diventare.

"Occorre invertire con urgenza gli indirizzi della governance europea che ha sostenuto politiche del rigore, con effetti devastanti sul piano sociale". Lo ha affermato il Premier Giuseppe Conte, intervenendo all'assemblea annuale di Confindustria.

Per il Presidente del Consiglio serve una revisione "delle forme e degli istituti che hanno caratterizzato negli ultimi 30 anni il progetto dell'integrazione. Serve una conversione".

L'ATTACCO DI RENZI
- Tirato per la giacca da Lega e CinqueStelle che continuano a punzecchiarsi a vicenda, il ruolo di Conte è sempre più scomodo e nelle scorse ore è arrivato il durissimo attacco di Matteo Renzi che, in passato, ha ricoperto lo stesso ruolo e non risparmia una velenosa stilettata al "collega".

“Abbiamo un Premier indegno di rappresentare il paese, perché non sa di cosa parla”" Dal palco dell’auditorium della Fondazione Cariplo, Matteo Renzi definisce Conte "responsabile della crisi internazionale che sta vivendo l’Italia. Il nostro paese non conta più per colpa sua che sta svilendo il ruolo di Capo del Governo". 
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