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Scuola: 60mila supplenze in deroga per insegnanti di sostegno agli alunni disabili

Una condizione tutta italiana secondo Anief, che ha calcolato in un numero pari ad oltre 100 mila unità gli alunni costretti a cambiare docente.
Pubblicato il 13/12/2018 Teleborsa
Non meno di 60mila, in Italia, le supplenze in deroga per il sostegno agli studenti con disabilità. Una questione annosa, che si ripercuote sulle spalle degli alunni disabili, prede della discontinuità di insegnamento, ma anche su quelle degli insegnanti specializzati, costretti nel limbo della precarietà.

Una condizione tutta italiana secondo Anief (Associazione Italiana Insegnanti e Formatori), che ha calcolato in un numero pari ad oltre 100 mila unità gli alunni costretti a cambiare docente, a fronte di 280 mila alunni disabili iscritti (dati certificati Istat). Questo perché lo scorso anno scolastico furono assegnate in deroga, con supplenza sino al 30 giugno, oltre 54 mila cattedre. Peggio quest’anno: dato l’incremento di alunni disabili, pari a circa 10 mila unità l’anno, e le sole 1.639 assunzioni su 13.329 previste a causa della mancata riapertura delle GaE.

"Considerando che almeno il 30-40% dei docenti opera su due o più alunni – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - sono almeno 100 mila gli alunni costretti a subire le conseguenze nefaste di leggi create ad arte per far risparmiare lo Stato sulla pelle dei più bisognosi. Quando si parla di disabili e delle loro continue esclusioni sociali e di discriminazione è bene sapere che è la stessa scuola ad alimentare certe ingiustizie".

Per questo, Anief ha rilanciato l’iniziativa legale gratuita "Sostegno, non un'ora di meno!", che l’anno scorso ha permesso a 100 alunni di vedersi assegnare le ore settimanali previste e le famiglie risarcite, oltre a  predisporre per la Legge di Stabilità, un emendamento al Senato attraverso cui stabilizzare il personale docente specializzato sul sostegno precario.
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