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Scuola, personale ATA ancora dimenticato: servono nuove assunzioni, inquadramenti e concorsi riservati

Lo chiede il sindacato della scuola, Anief, con la Legge di Bilancio
Pubblicato il 17/11/2018 Teleborsa
Per rilanciare il ruolo di assistenti amministrativi, tecnici, collaboratori scolastici e Dsga, il sindacato della scuola, Anief ha predisposto una serie di emendamenti al disegno di legge sul "Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021", finalizzati a valorizzare la categoria che, in assoluto, anche secondo l’Aran, percepisce gli stipendi più bassi del pubblico impiego e addirittura in calo rispetto agli ultimi anni.

Il giovane sindacato chiede l'attivazione di 12 mila posti in organico di diritto per attivare dopo vent'anni i profili di coordinatori di assistenti tecnici ad amministrativi; l'adeguamento dei livelli del personale agli altri profili della PA; corso di formazione per i candidati del 2010, ad una nuova sessione concorsuale per i passaggi verticali; immissione in soprannumero dei facenti funzioni al concorso Dsga con una quota riservata, alla fine della "temporizzazione".

Sui compensi, i più bassi della PA, bisogna ripristinare "le fasce di posizioni stipendiali del personale scolastico precedenti a quelle indicate nel CCNL Scuola del 4/8/2011”; dire basta alle “discriminazioni tra lavoratori” di ruolo e precari; per gli stessi motivi, "e` necessario estendere la carta docente e il relativo bonus anche" al personale ATA (personale amministrativo, tecnico e ausiliario), come a quello educativo, oggi entrambi esclusi senza alcun tipo di spiegazione.

Per quanto riguarda, infine, i Dsga, i Direttori dei servizi generali e amministrativi, l'Anief ritiene necessario "procedere alla riserva di una percentuale dei posti del nuovo concorso per in soprannumero di chi ha svolto tale funzione a tempo determinato per almeno 36 mesi anche non continuativi su posti vacanti e disponibili". La norma - spiega il sindacato guidato da Marcello Pacifico - "introduce la quota del 30% che doveva essere riservata nella mobilità professionale a seguito dello svolgimento dei corsi di formazione a completamento della valutazione dei passaggi verticali. Il tutto, senza nuovi oneri per la finanza pubblica".
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